Ginecomastia

Melanoma della cute

Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che origina dai melanociti, le cellule che producono la melanina, responsabile del colore della pelle. Pur essendo meno frequente rispetto ad altri tumori cutanei come basalioma e spinocellulare, il melanoma è il più aggressivo perché ha una spiccata capacità di metastatizzare, diffondendosi attraverso il sangue e il sistema linfatico ad altri organi.
Si manifesta spesso come una nuova lesione pigmentata o come la trasformazione di un neo preesistente. È più comune nelle zone esposte al sole, ma può svilupparsi in qualsiasi parte del corpo, anche in sedi non fotoesposte. La diagnosi precoce è fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione.

Scopo dell’intervento

L’intervento ha come obiettivo la rimozione completa del melanoma con un margine di tessuto sano circostante, così da ridurre il rischio di recidiva locale e di diffusione ad altre aree. La pianificazione chirurgica tiene conto delle caratteristiche della lesione per garantire un approccio sicuro ed efficace.

La chirurgia rappresenta il trattamento di prima scelta e, nei casi diagnosticati in fase precoce, offre una concreta possibilità di guarigione. Questo rende la diagnosi tempestiva e l’intervento rapido elementi fondamentali per ottenere il miglior risultato terapeutico.

Dove si svolge l’intervento

Il dott. Savino Arbore, chirurgo plastico di conclamata professionalità e Dirigente Medico responsabile della u.o. di chirurgia plastica ricostruttiva dell’ospedale Bonomo di Andria, esegue interventi di ginecomastia in Puglia in un’area che comprende le città di Bari, Corato, Andria, Trani, Barletta e generalmente tutta la provincia di Bari e la provincia Bat, Foggia e provincia, la provincia di Taranto, Brindisi e provincia e la provincia di Lecce.

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In cosa consiste l’intervento

Il melanoma viene asportato chirurgicamente con margini che variano in base allo spessore della lesione (secondo la classificazione di Breslow). In alcuni casi, oltre all’escissione del tumore primario, si rende necessario il prelievo del linfonodo sentinella, per valutare se il tumore abbia già diffuso a livello linfonodale.
Il tessuto rimosso viene inviato ad esame istologico, che conferma la diagnosi e fornisce informazioni cruciali per stabilire il successivo percorso terapeutico.

Ginecomastia

Tecniche di intervento

  • Escissione chirurgica tradizionale: asportazione del melanoma con margini di sicurezza variabili da 0,5 a 2 cm in base allo spessore del tumore.

  • Biopsia del linfonodo sentinella: utile nei melanomi più spessi o in caso di segni sospetti di diffusione.

  • Lembi o innesti cutanei: nei casi in cui la resezione sia ampia e non sia possibile una chiusura diretta della ferita.

Preparazione all’intervento

Prima dell’intervento il paziente viene sottoposto a una visita specialistica dermatologica e/o oncologica con dermatoscopia e, se necessario, a indagini di stadiazione (ecografia linfonodale, TAC, PET). È importante segnalare eventuali terapie farmacologiche in corso e patologie concomitanti.

Anestesia

locale nei melanomi sottili e di piccole dimensioni; loco-regionale o generale se l’intervento è più esteso o richiede dissezione linfonodale.

Anestesia
Durata intervento

Durata dell’intervento

variabile da 30 minuti a oltre 1 ora, a seconda della sede, della grandezza del melanoma e della necessità di prelievo linfonodale.

Ricovero

nella maggior parte dei casi ambulatoriale o day surgery; previsto un ricovero breve nei casi complessi.

Ricovero
Cicatrici

Cicatrici

inevitabili, ma generalmente ben gestite dal punto di vista estetico grazie a tecniche di sutura o chirurgia plastica.

Dopo l’intervento

medicazioni regolari, rimozione dei punti dopo 10–14 giorni, controlli periodici per monitorare la guarigione e l’eventuale comparsa di nuove lesioni.

Recupero

Follow-up e prevenzione

Il melanoma richiede un follow-up attento e prolungato, con controlli dermatologici e oncologici regolari. La frequenza delle visite dipende dallo stadio del tumore e dal rischio individuale.
La prevenzione è fondamentale: evitare esposizioni solari eccessive, utilizzare sempre creme solari ad alta protezione, indossare indumenti protettivi e monitorare regolarmente la propria pelle. La regola dell’ABCDE (Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensione, Evoluzione) è uno strumento utile per riconoscere i nei sospetti.

Domande frequenti sul Carcinoma basocellulare

Il melanoma è curabile?

Sì, se diagnosticato e trattato in fase precoce. Nelle fasi avanzate è più aggressivo, ma sono disponibili nuove terapie oncologiche (immunoterapia e terapie mirate).

Quanto è importante il linfonodo sentinella?

È un esame cruciale per capire se il melanoma ha iniziato a diffondersi. Il suo esito aiuta a definire il percorso terapeutico successivo.

Quanto tempo richiede la guarigione dopo l’intervento?

La ferita guarisce in circa 2–3 settimane. In caso di dissezione linfonodale i tempi possono essere più lunghi.

Il melanoma può tornare?

Sì, sia nella sede originaria sia in altre parti della pelle o in organi interni. Per questo il follow-up e l’autocontrollo della pelle sono fondamentali.

Come posso proteggermi dal rischio di melanoma?

Limitando l’esposizione solare, evitando le lampade abbronzanti, usando filtri solari elevati e controllando regolarmente i nei.

INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA

Il Dott. Savino Arbore, iscritto da oltre 25 anni nell’albo dei Medici-Chirurghi della provincia di Bari, è specialista in Chirurgia estetica, Medicina estetica e Chirurgia ricostruttiva

ALTRI INTERVENTI

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Mobile: 347 26 85 681

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