Rinoplastica

La piramide nasale è la parte più sporgente del volto per cui si giustifica l’alta incidenza di traumi più o meno complessi che si possono verificare nelle varie epoche della vita.

Dal punto di vista chirurgico il naso può essere considerato come una volta osteo-cartilaginea, separata dal setto mediano in due camere, rivestite all’interno da una membrana mucosa e ricoperte all’esterno dalla cute.

La cute del naso presenta uno spessore diverso nelle varie sedi, di solito più sottile nel dorso, più spessa a livello della punta e della radice del naso.   Il rivestimento cutaneo può comunque essere genericamente sottile o spesso e presentare in quest’ultimo caso un cospicuo spessore di sottocute.

La qualità della cute della punta nasale è particolarmente importante per il risultato finale;  la cute inoltre presenta una singolare mobilità sul dorso mentre risulta strettamente adesa ai piani profondi a livello della punta.

Le ossa nasali sono costituite da due lamelle quadrangolari raramente simmetriche, più spesse in alto che in basso ed in genere costituiscono una parte del gibbo nasale minore di quella che si immagini.

Descrizione

Il setto osseo funge da supporto centrale per le ossa nasali a livello della linea mediana e risulta costituito dalla lamina perpendicolare dell’etmoide che termina alla giunzione con la cartilagine settale a livello della porzione inferiore dell’osso nasale.

Altra struttura fondamentale nel naso è la cartilagine del setto detta quadrangolare

Le cartilagini triangolari sono essenzialmente la continuazione caudale delle ossa nasali.

La punta del naso è costituita dalle cartilagini alari.

ALTERAZIONI MORFOLOGICHE DEL NASO
La deviazione della piramide nasale può rappresentare un quadro malformativo di sviluppo così come essere il prodotto di eventi traumatici verficatisi in età diverse.

QUADRI CLINICI
Dal punto di vista clinico le alterazioni morfologiche del naso  post-traumatico sono meno schematiche, in quanto le singole lesioni sono spesso associate fra loro dando origine ai seguenti quadri sintomatologici: deviazioni totali verso un solo lato,  deviazioni a forma di C o di S, deviazioni a sella.

DEVIAZIONI TOTALI VERSO UN SOLO LATO
La direzione dell’urto è laterale.   La radice del naso può essere simmetrica o asimmetrica: nel primo caso vi è soltanto una deviazione della parte cartilaginea, nel secondo caso vi è una deviazione omogenea della porzione ossea e cartilaginea con un profilo rettilineo del dorso che termina con una punta deviata rispetto alla linea mediana (fig.11).

DEVIAZIONI A FORMA DI C
L’impatto è di frequente laterale;  la porzione ossea e quella cartilaginea descrivono una linea arcuata;  la punta nasale è sostanzialmente sulla linea mediana ma il profilo del naso è deviato.   Il gibbo si situa spesso sul versante convesso e non sulla sua sommità.   Ne risulta pertanto che l’aspetto di 3/4 sinistro e destro sono completamente differenti: da un lato il gibbo è visibile e il naso appare convesso, dall’altro il gibbo non si nota e il naso appare concavo. Durante il movimento l’asimmetria nasale è ancor più visibile poiché il naso sembra deformarsi secondo l’angolazione dalla quale viene guardato (fig.12).

DEVIAZIONI A FORMA DI S
L’impatto è spesso fronto‑laterale;  la porzione ossea e cartilaginea descrivono una curva più stretta;  la piramide cartilaginea descrive inoltre una seconda curva in senso opposto per cui la punta nasale pur essendo sostanzialmente sulla linea mediana presenta un profilo parallelo al gibbo osseo (fig.13).

DEVIAZIONI A SELLA
L’impatto risulta essere frontale o fronto‑laterale;  è anche il classico naso da pugile.   Sul profilo l’insellamento del terzo medio contrasta con la sporgenza del profilo osseo dando un aspetto di falso gibbo.

La punta del naso può essere deviata lateralmente, l’angolo naso-labiale è spesso vicino ai 90° e talvolta inferiore.   Le cartilagini alari risultano indebolite e la punta nasale è facilmente comprimibile per la mancanza di supporto columellare;  la distanza che separa la base delle ali nasali sembra prevalere sulla lunghezza della columella.

Ciò che colpisce nell’insieme è che si tratta di un piccolo naso;  la retrazione columellare e l’insellamento del terzo medio indicano con evidenza che bisognerà allungare il naso e risollevare il profilo (fig.14).

La rinoplastica classica è un meraviglioso intervento che deve, però, essere utilizzato in assenza di difficoltà e in caso di deformità moderate con dei tessuti morbidi e degli orifizi narinali sufficientemente larghi.

Rinoplastica

INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA

Il Dott. Savino Arobore, iscritto da oltre 25 anni nell’albo dei Medici-Chirurghi della provincia di Bari, è specialista in Chirurgia estetica, Medicina estetica e Chirurgia ricostruttiva

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